Antonio Amato, nuovo fitto a Di Martino per lo storico pastificio di Salerno

Proroga in extremis per il fitto del pastificio Antonio Amato di Salerno e del relativo marchio per la Dicado, la società che fa capo al gruppo Di Martino. Alla vigilia della scadenza, infatti, l’imprenditore di Gragnano ha ottenuto una nuova proroga dal giudice delegato Giorgio Jachia. La notizia si è diffusa in mattinata mentre era in corso un incontro tra i sindacati e la stampa proprio per discutere della nuova emergenza che si sarebbe potuta venire a creare con la scadenza del fitto e la nuova sospensione della produzione. “Di Martino ha ottenuto una nuova proroga fino al 30 novembre – ha spiegato Domenico Oliva della Cgil – Entro quella data, però vanno date risposte chiare sul futuro. Torniamo a chiedere alla Curatela ed al tribunale di darci date precise per il bando anche perchè l’attuale affitturario ha ribadito di essere intenzionato ad acquistare”. Nonostante la nuova proroga, comunque, per tutti i 115 lavoratori, sia i 29 riassunti che gli altri in cassa integrazione scatteranno i licenziamenti in vista di un reimpiego già previsto per settembre. “Andranno in mobilità ma già tra il 10 ed il 14 del prossimo mese torneranno al lavoro – aggiunge Oliva – Questo interesserà tutti i lavoratori, non solo quelli riassunti e consentirà di accedere alla mobilità”. In questi giorni, intanto, nelo stabilimento di via Tiberio Claudio Felice ci saranno alcuni giorni di fermo tecnico per una manutenzione già programmata da tempo. Dopo il licenziamento, definito tecnicamente “strumentale” ci sarà una nuiva assunzione alla ripresa della produzione con la speranza che tra settembre ed ottobre possa scriversi la parla fine sulla crisi Amato con la cessione definitiva. Di Martino e Curatela, però, dovranno trovare un’intesa sui costi. L’ultima offerta dell’imprenditore gragnanese sembra attestata sui 12 miloni senza i terreni addacenti allo stabilimento. L’ultima asta si era chiusa con un nulla di fatto a quota 29 milioni, sebbene con i terreni compresi. Prima di bandire una nuova gara, quindi, occorrerà trovare un accordo. (290813 Giancarlo Frasca)

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