Agropoli, ennesima morte bianca nel salernitano

Ennesima morte bianca nel salernitano, a poche settimana dall’evento luttuoso che interessò un operaio napoletano impegnato in lavori su un tetto di un capannone nella zona industriale di Fisciano, il quarto in poco più di un mese. A perdere la vita, stavolta, è stato un operaio trentenne, Luigi Renzi, di Prignano Cilento, rimasto schiacciato tra un camion e un container nel piazzale antistante il cantiere dove è in costruzione il cineteatro comunale, nel cuore della cittadina cilentana.
L’operaio sarebbe stato impegnato a stabilizzare il camion per consentire la «discesa» sicura del container sul piazzale. Per motivi ancora da accertare, sarebbe poi rimasto schiacciato tra il container e l’autoarticolato.
Inutile l’intervento dei colleghi e di un’ambulanza.
Si tratta del quarto incidente sul lavoro nel salernitano in un mese.
Il 2 giugno a precipitare dal tetto di un capannone, dove era impegnato per rimuovere, per conto di una ditta di bonifiche, la copertura in eternit, era stato Vittorio Cifone, 41 anni di Somma Vesuviana. Una morte sfortunata la sua. Cifone, operaio specializzato, era tornato da poco al lavoro dopo un periodo di disoccupazione. Il 7 giugno, poi, aveva perso la vita il 53 enne Michele Vecchio, schiacciato da una lastra di marmo in una fabbrica di Padula. Il 9 giugno, infine, l’ultimo incidente, almeno fino ad oggi, avvenuto su un capannone della zona industriale di Fisciano. A perdere la vita era stato un operaio originario di Calvizzano, Giovanni Grasso. (270612)

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