Associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine mediante narcotizzazione, furti in abitazione, furti di autovetture, truffe aggravate in danno di anziani, riciclaggio e reimpiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dai contanti, sostituzione di persona. Questi i reati contestati dalla Procura di Salerno a 7 persone nei cui confronti all’alba sono state eseguite dai Carabinieri della Stazione Salerno Duomo della Compagnia di Salerno misure cautelari della custodia in carcere, degli arresti domiciliari e del divieto di dimora sulla base di un’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Salerno. In carcere sono finiti il salernitano Bernardo Sperandeo, 34enne, indagato per associazione per delinquere, furto aggravato, rapina aggravata, truffa aggravata, reimpiego di denaro di provenienza illecita; e Pietro Izzo, 28enne, originario di Torre del Greco, indagato per furto aggravato. Ai domiciliari il 42enne salernitano Claudio Sena, indagato per associazione per delinquere, furto aggravato, rapina aggravata, truffa aggravata, reimpiego dì denaro dì provenienza illecita, sostituzione dì persona, la 44enne napoletana Fortuna Samo, indagata per gli stessi reati, la 34enne salernitana Ida Massotti, indagata per associazione per delinquere, furto aggravato e rapina aggravata, il 41enne battipagliese Fiorenzo Memoli, indagato per furto aggravato e rapina aggravata. Nei confronti di un altro indagato, di cui non sono state rese note le generalità, viene applicata la misura del divieto di dimora. L’attività investigativa ha consentito di verificare, secondo l’impostazione accusatoria condivisa dal GIP ma ovviamente suscettibile di diverse valutazioni nelle successive fasi del giudizio, l’operatività di un’associazione a delinquere che avrebbe commesso cinque rapine mediante narcotizzazione delle vittime, una truffa aggravata in danno di un’anziana donna, un furto in abitazione ed un furto di autovettura. Sarebbero state effettuate tre operazioni di riciclaggio e reimpiego del denaro provento dell’attività delittuosa. I fatti si sono verificati tra Salerno e Battipaglia dal 2018 al 2023. Per quanto riguarda le rapine mediante narcotizzazione delle persone, le stesse venivano adescate in bar. Una volta carpita la loro fiducia, condividevano una birra o un caffè e i malviventi approfittavano per narcotizzare le bevanda.

Di Franco Esposito

Giornalista professionista, lavora a Telecolore dal 1984. Padre di tre figli, è laureato in Giurisprudenza col massimo dei voti. E' corrispondente del Corriere dello Sport e di Repubblica. Radiocronista e opinionista di Radio Bussola 24. Professore a contratto nel Master in Comunicazione dello Sport presso UniCusano. Cultore della Materia presso UniSa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.